Correre da solo, soprattutto quando i chilometri si allungano, non è mai molto piacevole, ma oggi è andata così. Una bella corsa da Migliarino a Marina di Vecchiano, passando dalla bocca di Serchio mi è sembrato un bel modo di affrontare i 18 km di oggi.

Quando la settimana scorsa ho incontrato due giovani atlete che stavano preparando la maratona di Parigi del 5 aprile, loro mi hanno chiesto chi è che mi seguisse. Se dovessi indicare una mio allenatore, dovrei in realtà nominare la mia allenatrice, Ida Niccolini, vice-Presidente della FIDAL, ma prima di tutto amica, che per qualche anno mi ha seguito (per esempio quando ho corso la mia migliore maratona in 3h32’) ed alla quale qualche volta continuo a chiedere dei consigli. Ma ormai, con 30 maratone alle spalle e nessuna particolare velleità se non quella di arrivare al traguardo, le tabelle me le costruisco da me. Quella dei lunghi domenicali, per esempio, prevede che io aggiunga ogni settimana 2 km al mio chilometraggio domenicale; così due settimane fa, quando ho cominciato la preparazione per la maratona di Milano del 5 aprile anch’io, ho inIziato con 14, la settimana scorsa 16, oggi 18 e la settimana prossima passeremo a 20 km. Mai il passo troppo più lungo della gamba, mai rischiare di forzare ed andare incontro ad un infortunio.
Oggi le sensazioni sono state buone, la temperatura rigida senza essere spiacevole, Il cielo terso senza un secondo di pioggia. In questa preparazione tornerò qui, percorrendo tutto il lungo mare fino a Torre del Lago, magari ascoltando Puccini e “mio babbino caro”.