Quello che ci si presenta davanti è la storia dell’insolito amor tra Victor e Roser. Una storia ricca di episodi, un libro pieno di avvenimenti che si sviluppano lungo tutto il novecento, tra la guerra civile spagnola, la sconfitta della Repubblica e l’ascesa di Franco, l’esilio in Cile, l’ascesa di Salvador Allende fino al golpe che portò Pinochet a potere, il nuovo esilio in Venezuela ed il ritorno, prima in Spagna, poi di nuovo in Cile.

Victor è segnato nella sua vita dall’aver riportato in vita un giovane combattente repubblicano al quale ha preso il cuore in mano per farlo ricominciare a battere. Diventerà, tra una serie di vicissitudine, un eminente cardiologo, primario di un importante ospedale cileno.

Roser ha un talento, la capacità, senza aver studiato musica, di suonare al pianoforte qualunque melodia anche semplicemente fischiettata. Diventerà una bravissima concertista in un Paese che era quasi privo di cultura musicale.

Si intrecciano alla loro storia le vicende della Storia con la esse maiuscola in un affresco, così lo chiamerebbero i critici letterali, che illustra un’epoca.

Un libro che mi ha appassionato, che ho letto con grande piacere e del quale consiglio la lettura.