Quest’anno ci sono vari motivi per cui vorrei andare a correre la maratona di New York.

Primo. Ho ancora il rimpianto di non aver potuto correre la maratona di New York nel 2012. Arrivai lì con tutta la mia famiglia di origine, ma da subito capimmo che nonostante prima della partenza ci avessero dato tutte le possibili assicurazioni che la maratona ci sarebbe stata, l’uragano Sandy aveva davvero messo in ginocchio la città. Ricordo che il giorno dopo il nostro arrivo, sul giornale locale c’era un titolone che chiedeva se, con tutte le difficoltà che le persone avevano a sopravvivere in quei giorni in città, davvero si potessero dedicare così tante risorse a gente che andava lì per divertirsi.

Quest’anno mia figlia Smilla affronta l’esame di maturità. Da anni mi chiede di andare a New York e così mi sono detto, perché non provare ad unire l’utile al dilettevole, perché non portarla a New York in occasione della maratona?

Quest’anno poi è il 50° anniversario della maratona della città della grande mela e ci si aspettano grandi festeggiamenti.

Proprio per questo la richiesta di pettorali, ovvero di “biglietti” per la corsa di quest’anno sta andando a ruba.

Ci sono essenzialmente 5 modi per poter correre la maratona di New York.

  1. essere un atleta di livello internazionale e ricevere un invito dall’organizzazione. Non fa per me.
  2. essere un buon atleta ed aver corso, nel corso dell’anno precedente, con un tempo tale da poterti qualificare. Il numero di pettorali è limitato ma un po’ ce ne sono. Per le persone della mia età (quest’anno farò 57) il tempo richiesto è di 3h23′. Il mio miglior tempo, e non fatto lo scorso anno, è stato di 3h32′. Quindi niente da fare.
  3. Comprare un pacchetto viaggio con uno dei tour operator convenzionati con la maratona. I tour operator italiani che hanno l’accordo con gli organizzatori di New York sono 6. Di solito si riesce a trovare un posto fino a giugno inoltrato. Quest’anno a dicembre tutti i posti erano già prenotati. Considerate che i posti per gli italiani erano circa 4000, e la delegazione italiana è la più numerosa al mondo (a parte chiaramente gli statunitensi). Quindi anche questa possibilità è preclusa.
  4. Rimane la lottery, ovvero una estrazione a sorte. Ci sono circa 15000 posti disponibili. L’anno scorso ci sono state 120mila domande. C’è tempo fino al 13 febbraio per fare domanda, e l’estrazione avverrà il 26 febbraio. C’è solo da tenere le dita incrociate.
  5. Se non si riesce ad ottenere il pettorale neppure con l’estrazione, allora ci sono le Charity ed il fundrising. 400 associazioni di volontariato raccolgono ogni anno milioni di dollari raccogliendo fondi collegati alla maratona. Chi vuol partecipare alla corsa deve garantire alla Charity che sceglie una cifra tra i 2500 ed i 3500 dollari in cambio del quale la charity garantisce al raccoglitore un pettorale. È la cosa che sto facendo io. Questo è il modo con cui negli USA si finanziano le associazioni di volontariato. Non hanno, come da noi, gli SMS solidali. 10 mila persone fanno da collettori di piccoli e piccolissimi contributi che vengono girati loro.

Dal momento che fino al 26 febbraio non è possibile sapere chi avrà ottenuto la garanzia di correre attraverso la lottery, fino a quella data le charity non possono pubblicizzare il fatto che loro sono tra quelle 400 scelte per il fundrising. Nonostante io abbia già preso contatto con una di queste charity che negli ultimi anni è sempre stata partner del New York Road Runner Club, non posso scrivere da nessuna parte che correrò per loro.

Naturalmente i soldi che verranno raccolti non finanzieranno in alcun modo la mia permanenza laggiù. Spese di viaggio, di alloggio, di acquisti del pettorale, ecc. saranno tutte completamente sostenute da me (e vorrei anche vedere!). I soldi raccolti verranno tutti e completamente girati a chi mi procurerà l’ingresso alla corsa.

Mi sono dato un obiettivo un po’ più ambizioso. Quello di provare a raccogliere il doppio di quanto richiesto, in modo da una parte di ciò che riuscirò a raccogliere possa andare anche ad una associazione italiana. L’associazione italiana che ho scelto è l’Associazione L’Alba di Pisa. Oltre a fare un’attività meritoria (vi rimando al sito raggiungibile al link qui sopra), L’Alba gestisce anche la pizzeria Roba da Matti, il ristorante Quore e lo stabilimento balneare Big Fish. Durante il periodo che durerà la raccolta, organizzerò, insieme all’Alba, una serie di eventi.

Il primo evento è una pizzata il 21 febbraio. Il costo della serate è di 15 € e permetterà di mangiare la pizza che volete (ad eccezione delle pizze denominate gourmet) ed una bibita o una birra piccola. Parte dei soldi che verranno incassati verrà girato a me ed alla raccolta.

Poi, con L’Alba, abbiamo in programma anche altre cose che pubblicizzerò più avanti.

Sono previsti anche uno spettacolo teatrale ed una mostra fotografica con aperitivo. Anche per questi ne riparleremo tra qualche giorno/settimana.

C’è anche un’altra cosa con la quale potete provare ad aiutarmi. Come vedete in coda a tutti gli articoli che sto postando qui sul sito, ci sono dei banner a cose che si possono comprare su amazon: libri, scarpe da corsa, abbiagliamento tecnico, ecc. Bene, ho fatto una affiliazione con Amazon e se comprate una delle cose che metto in evidenza nei miei articoli, Amazon mi riconosce una commissione che può andare dal 5 al 15%, dipende dall’articolo acquistato.

Insomma, ci sono un sacco di modi per contribuire, anche donare direttamente cliccando su pulsante Dona Ora che trovate in questa pagina. Si può donare con carta di credito o via PayPal. Metodi sicuri che molti altri hanno già scelto.

Per questo ho scelto lo slogan “Facciamo che le cose buone accadano”!