Irene è una donna che torna da un lungo viaggio in India e trova ad aspettarla l’assenza del suo uomo, Vittorio.
Il libro è scritto in forma di diario e si alternano i ricordi di un tempo con quelli dell’incontro con il misterioso Pietro che forse, in modo nascosto, è legato a lui.
Non so se c’era bisogno di un altro libro d’amore, con una storia, per me, apparentemente banale. Forse per apprezzarlo occorre avere solo ricordi degli amori passati e travagliati, oppure essere in una fase di intenso innamoramento contrastato.
Non c’è voluto molto a leggerlo, poco più di 130 pagine. Immagino che il giudizio dipenda anche molto dalle sensazioni che il libro che hai finito subito prima di iniziare quello nuovo, ti ha lasciato, ma forse avrei potuto usare meglio le poche ore necessarie a completarne la lettura.
È un giudizio mio, non condiviso. Su Amazon, per esempio, tutti quelli che hanno lasciato il loro giudizio, hanno dato a questo libro le cinque stelle massime possibili.