La domenica è il giorno del lungo nel mio piano di allenamento. Oggi erano in programma 30 km, cercando, nella seconda parte del percorso, di tenere il ritmo che vorrei fare in maratona.

In realtà non ci riesco. Quando sono da solo, con i miei pensieri, con le cose che ascolto in cuffia, non riesco a correre a quel ritmo lì, non mi viene la voglia di mettermi alla prova, ed allora corre molto lentamente. Poi subentra anche la stanchezza, oltre a quella dei chilometri che si susseguono, a che quella della settimana, del carico di lavoro, degli impegni che mi sono assunto per fare questa raccolta, per i problemi che il mondo sta affrontando in questi giorni.

Poi c’è anche uni fattore tempo. La mattina del sabato e della domenica esco alle 8 con la mia cagnetta Lola. Lola è un cane ormai anziano, in preda a frequenti attacchi epilettici che ne hanno minato la stabilità e la capacità di seguirmi. Facciamo 10 minuti, un quarto d’ora insieme, giusto per farla uscire, nella speranza che faccia i suoi bisogni, che invece spesso non fa, perché il giorno prima non ha mangiato niente. Ha avuto una vita molto travagliata. Quando l’abbiamo presa, 13 anni fa, era reduce da un periodo molto travagliato. Era stata trovata dai vigili del comune di Vecchiano con il cranio fracassato, probabilmente da una palata, che qualche brava persona le aveva inferto per liberarsene. Ma lei è stata forte, ed i suoi veterinari sono stati tenaci. Con un lungo intervento chirurgico l’hanno ripresentata alla vita. Noi, al tempo, avevamo altri due cani, Ziggy e Susy, due West Highland White Terrier, e ci chiesero se la avessimo voluta adottare. Non ce lo siamo fatto ripetere due volte, e così è entrata nella nostra famiglia. Ha sempre avuto un trattamento speciale, nella volontà di farle capire che c’era qualcuno che le voleva bene, che non tutti quegli animali che si tengono su due zampe sono dei criminali.

Portata lei a casa ce ne sono altri due da accudire. Uno è Orlando, un meticcio con il sangue del Cirneco dell’Etna. In effetti è arrivato qui, 11 anni fa, dopo essere stato preso dall’accalappiacani a Catania. Arrivò che probabilmente non aveva ancora finito neppure lo svezzamento. Timorosissimo, sempre con la coda tra le gambe, ma proprio un bel cane. Si fa avvicinare solo da noi di famiglia, non dà confidenza a nessun’altro. Il nome Orlando deriva da un trucco usato da ia moglie per convincermi a prenderlo. Sapendo della mia stima nei confronti di Orlando Pizzolato, il mitico maratoneta due volte vincitore della maratona di New York, mi disse “c’è questo cane che viene dalla Sicilia, molto bellino, e si chiama anche Orlando, non lo possiamo non prendere”. In realtà lui quel nome non l’aveva mai sentito, ma devo dire che gli sta proprio bene.

Infine c’è Ninfadora, la pazza, l’ultima arrivata. L’abbiamo presa la canile di Ospedaletto, Soffio di Vento. È un breton, con la coda tagliata, spregio che i puristi della razza ritengono necessario. È probabile che lei sia stata portata a fare un prova sparo da parte del cacciatore che l’aveva fatta nascere, ma che abbia reagito male. Così è stata semplicemente abbandonata a se stessa, fino a finire al Soffio di Vento. Lì l’avevano chiamata Fedora. I miei figli però, che avevano richiesto insistentemente questo cani e grandi appassionati della saga di Harry Potter, hanno deciso subito che quel nome non andava bene, ma ne occorreva uno il cui suono comunque richiamasse quello al quale era stata abituata. Tanto Orlando è con noi pacato e dignitoso, tanto Ninfadora è esuberante ed incontrollabile.

Il week end loro vengono con me per due passeggiate, una la mattina, subito dopo aver riportato Lola, durante la quale facciamo almeno 5 km, ed una il pomeriggio di altri 4.

Allora stamani la fine dei giri con i cani è stata alle 9:30. Poi sono andato a correre. Dal momento che la domenica è il mio turno di cucinare in casa (oggi orecchiette alla cime di rapa con mie varianti per rendere il tutto vegan), non potevo fare troppo tardi. Ne sono usciti poco più di 26 km, invece dei 30 preventivati. Cercherò di recuperare la settimana prossima.