I runner non sono molto ben visti in questo periodo. Uno dei motivi è che, senza leggere quello che c’è chiaramente scritto nelle norme, in molti, soprattutto sui giornali mainstream, si sono scagliati contro l’attività motoria affermando che è vietata. Ma in realtà le cose non stanno così.

Se andate sul sito del governo, c’è una pagina con le FAQ, che potete raggiungere cliccando qui.

Siccome non voglio che pensiate che ho modificato qualcosa delle parole del governo, vi riporto qui l’immagine della schermata online oggi, 9 aprile.

Ma cosa succede negli altri Paesi del mondo?

Qui vi riporto i link a siti internazionali che dicono come si comportano a proposito del running negli altri Paesi.

  • Regno Unito, sito BBC. Nessuna limitazione, se non lo stare a distanza dagli altri;
  • Stati Uniti, sito New York Times. Unica limitazione, stare lontano dagli altri, almeno 1,8 m è la distanza sociale stabilita negli States;
  • Germania, sito Der Tagesspiegel, Nessuna limitazione. Consigliato di stare a distanza di 2 metri;
  • Austria, SalzBurg 24, Nessuna limitazione, consigliato di stare a 2 metri di distanza;
  • Francia, Le Parisien. Nessuna limitazione, consigliato rimanere a 1 metro di distanza;
  • Kenia. Se non si rispettano le distanze di sicurezza si viene arrestati. È successo ad un maratoneta Estone che era lì ad allenarsi.;
  • Giappone, SkyRunning. Non ci sono limitazioni ma si invitano i runner ad un comportamento responsabile.