In realtà in Toscana già dal primo maggio i podisti hanno ripreso a correre con meno limitazioni. C’è stata un’ordinanza, datata 29 aprile, che ha detto che dal primo maggio era possibile uscire di casa per andare a fare attività motoria (anche se poi hanno specificato passeggiata a piedi o in bicicletta) che molti di noi hanno preso come il via libera. Non si può prendere la macchina per andare in un posto per correre (dalle nostre c’è un bel parco poco distante, c’è la via dei condotti percorsa dall’acquedotto mediceo su un lato, c’è la ciclopedonale Giacomo Puccini lungo il fiume Serchio). Ci si può andare, ma solo se si parte da casa a piedi, si fa la nostra attività, e si ritorna a piedi a casa. Bisogna essere da soli, non si può stare in compagnia, a meno che, dice la Toscana, non si vada insieme a propri conviventi (quindi non si è usata l’infelice parola di congiunti).

Ci sono le nuove FAQ del Governo.

Ma a livello regionale, con tutte le ordinanze fatte, cosa vale? Siccome nei DPCM si è comunque prevista l’autonomia regionale, e non sarebbe che potuto essere così tanta la Costituzione, le regole regionali devono continuare ad essere applicate. Ecco quindi che in Toscana il limite agli spostamenti nel solo territorio comunale rimane.

Aggiornamento: in Toscana dal 4 maggio è consentito svolgere le attività sportive in forma strettamente individuale, sul territorio regionale, utilizzando per lo spostamento mezzi propri di trasporto e con l’obbligo del rientro in giornata presso l’abitazione abituale. È possibile l’accompagnamento da parte di una persona nel caso di minori o di persone non completamente autosufficienti. L’attività va svolta nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 2 metri;

Da qualche parte il limite è la provincia (per esempio in Emilia Romagna). Ma c’è anche dove correre continua ad essere vietato, a meno di non correre tra le 6 e le 8:30 (Campania).

Comunque nella maggior parte dei luoghi italiani la corsa sarà permessa.

Questo permesso ci toglierà di dosso l’etichetta di untori? Mah, per ora mi pare difficile. Per un po’ l’invidia per noi che corriamo rimarrà, poi piano piano tornerà ad essere un giudizio del tipo “ma dove va quel bischero?”

Intanto stamani, visto che da noi ci si può muovere liberamente per l’attività motoria all’interno del comune, mi sono fatto una corretta su per i monti. Il passo è stato quello che è stato, però ci sarà tempo per rimettere il ritmo nelle gambe, in attesa di sapere quando, in sicurezza, potremmo tornare a confrontarci con noi stessi in una competitiva che da far tremare i polsi.