La vita degli adulti sembra tutta un sotterfugio, una maschera che appare senza certezze e verità. Giannina, Giovanna, viva in una famiglia benestante nella quale c’è un segreto che presto scopriremo, c’è stato l’allontanamento da una zia, Vittoria, colpevole di aver amato un uomo spostato e con tre figli. C’è il desiderio di conoscere se stessi, i segreti della vita adulta, il desiderio di un feticcio, un braccialetto che avrebbe dovuto essere suo fin dalla nascita e che le arriva quando ormai è già grande.

Tutta la storia è inquinata da un che di tossico che non te la fa piacere, anche se capisci che nessuno ne ha veramente colpa. È un libro adulto, anche se parla di un’adolescente, perché la sua storia è narrata al presente ma vista a posteriori. Un libro dove in sottofondo c’è il dolere per le cose che sono vissute ma dove nessuno chiede aiuto e neppure perdono.

Io l’ho trovato un altro libro geniale.