Sembrerebbe di sì e ci sono stati diversi studi recenti che lo suggeriscono.

Nel 2010 gli scienziati dell’Università di Cambridge e del National Institute on Aging di Baltimora, negli Stati Uniti, hanno scoperto che i topi che si esercitavano maggiormente avevano migliori risultati nei test di memoria.

Questi topi sviluppavano più nuove cellule in una parte del cervello legate alla memoria rispetto a quelli che non si erano esercitati.

I ricercatori hanno preso due gruppi di topi e li hanno studiati per 105 giorni. Il gruppo che si allenava correva per più di 12 miglia (circa 19,3 km) al giorno su una ruota per esercizi mentre l’altro gruppo non era autorizzato ad allenarsi.

I topi sono stati addestrati a toccare dei punti sullo schermo di un computer per procurarsi cibo e palline. I ricercatori hanno quindi reso il compito più difficile spostando i punti.

I topi che correvano ricordavano quale scatola aveva maggiore cibo rispetto ai topi che non correvano.

I ricercatori hanno anche scoperto che i topi in allenamento avevano più del doppio di nuove cellule cerebrali rispetto ai topi a roposo entro la fine dell’esperimento.

Recentemente gli scienziati del Dipartimento di Scienze Motorie e Sport dell’Università della Carolina del Sud hanno studiato altri due gruppi di topi. Ancora una volta, a un gruppo è stato permesso di correre ogni giorno (un’ora al giorno) su una ruota di allenamento e l’altro è stato negato questo privilegio. Dopo otto settimane hanno esaminato le cellule cerebrali dei topi e hanno visto che i topi attivi avevano una maggiore quantità di mitocondri nelle loro cellule cerebrali. I mitocondri forniscono alle cellule più energia e le aiutano a funzionare meglio.

Entrambi gli studi di cui sopra sono stati condotti su topi ma alcuni scienziati in Irlanda hanno recentemente condotto uno studio sulle persone, come riportato nel New York Times. Ciò li ha coinvolti prendendo parte a un test di memoria. Agli uomini che hanno preso parte allo studio è stato chiesto di memorizzare i nomi degli estranei. Un gruppo ha poi fatto attività fisica con le cyclette a un ritmo sempre più faticoso e l’altro gruppo si è seduto in quite. Quando è stata fatta la valutazione, il gruppo che si era allenato si è comportato meglio nel test della memoria.

Questa è un’ottima notizia per i corridori. Sappiamo che la corsa, combinata con una dieta equilibrata, mantiene sani i nostri corpi e ora sembra che anche le nostre menti siano migliori.