Finalista del premio Strega nell’anno 2019, il libro di Claudia Durastanti è un libro autobiografico, che si svolge in continui spostamenti dalla Lucania a Brooklyn, dall’India a Londra che racconta i rapporti con madre e padre entrambi sordi.

Ci sono sentimenti forti, rapporti contrastati, ma anche descrizioni che a me sono sembrate forzate, innaturali, poco coinvolgenti.

L’impressione è che l’autrice abbia voluto cercare di stupire ad ogni costo, cercando un equilibrio artificiale tra il vissuto vero e la necessità di renderlo romanzo che alla fine lo ha appesantito troppo.

Ho fatto un po’ fatica a finirlo.