Questo, per me, è un libro perfetto. Scritto in modo eccellente, la storia non ha un momento di pausa, gli avvenimenti raccontati hanno tutti un significato e si alternano in un divenire che ti fa restare attaccato alla pagina per tutte le 360 pagine del libro. Quando si arriva alla fine, forse anche perché la storia si dipana in soli tre giorni, ti chiedi dove sia il resto del libro.

È la prima volta che leggo qualcosa di questo autore israeliano, ma penso che presto mi cimenterò con qualcos’altro.

La storia è quella di Assaf che nel periodo estivo lavora presso il municipio della sua città, Gurasalemme. Il canile municipale gli dà un cane catturato dall’accalappiacani perché ne trovi il padrone e gli faccia pagare la sanzione prevista. Il cane, che scoprirà chiamarsi Dinka, è di Tamar, una ragazza sedicenne con un talento che metterà a frutto per raggiungere il suo obiettivo.