Ad un anno dalla scomparsa di Andrea Camilleri, Sellerio fa uscire l’ultimo libro della saga di Salvo Montalbano. Il libro in realtà, come tutti sapevamo, è stato scritto tra il 2005 ed il 2006, Camilleri già ottantenne. L’Autore infatti voleva essere sicuro di poter concludere le storie del commissario di Vigata nel modo da lui voluto.

Si tratta di un libro diverso dagli altri 27 a cui siamo stati abituati. La scrittura è diversa, come se il romanzo fosse stato rivisto e corretto più volte (in effetti Camilleri stesso dice di averlo rivisto nel 2016 per adeguarlo all’evoluzione della lingua di Vigata) con personaggi nuovi che spezzano il flusso del racconto in colloqui surreali.

Si percepisce che la storia sta arrivando alla fine. In molti, negli anni, si sono interrogati su come Camilleri avrebbe fatto finire il ciclo: Montalbano sarebbe andato in pensione? Sarebbe stato ucciso? La verità la si può conoscere solo leggendo quest’ultimo libro e per chi ha seguito, dal 1994 con La forma dell’acqua ad oggi, le vicende di questo luogo inventato eppure così reale, rimane un po’ di malinconia.