In questi giorni di fine luglio, sono iniziate le prime gare su strada. Gare brevi di 3000 metri o 5 km, non di più. Tutte si sono svolte applicando le disposizioni Fidal sulle partenze, ovvero partenze a cronometro, 5 o 10 podisti a volta, distanziati tra loro di 10-15 secondi. Tutte con un numero di partecipanti limitato, 200 o trecento persone.

Immaginiamo che il 29 novembre a Firenze si corra così. Sarebbe possibile? Ogni anno a Firenze ci sono circa 10 mila iscritti. La partenza avviene da piazza del Duomo e subito si entra in una stretta strada del centro. Mettiamo che si facciano partire 20 atleti alla volta. 10.000 diviso 20 vuol dire 500 partenze a staffetta. Vuol dire che in fase di partenza servono almeno 750 metri-1 km a disposizione per mettere le 500 file. Ma la strada è molto stretta, quindi servirà anche qualcosa di più. Servirà un serpentone piegato su se stesso che occuperà gran parte del centro città, a meno di non mettere tutti in fila su uno dei lungarni o andare oltrarno. 500 file che partono ogni 10 secondi vuol dire che l’ultima fila parte 5000 secondi dopo la prima, ovvero dopo 1 ora e 25 minuti, ovvero gli ultimi partiranno quando i primi saranno in vista del traguardo. Immaginando che gli ultimi a partire siano anche i più lenti, una maratona con un tempo massimo di 6 ore e 30’, avrà bisogno di quasi otto ore di tempo per essere conclusa. Partenza alle 9, la gara finisce alle 17, tra una cosa e l’altra si fa praticamente buio.

E che dire dei ristori? Tutti i corridori sono autorizzati a stare senza mascherina. Per garantire il distanziamento, l’accesso ai ristori andrà regolarizzato in qualche modo? Si potrà andare presso il tavolo solo se lo spazio è libero?

Modalità di limitazione dei problemi:

  • Non si accettano stranieri (ma la maratona vive moltissimo dei turisti).
  • Viene limitato il numero dei partecipanti. Ma a quanti? 5000? Mille?
  • Niente pacemaker.
  • I ristori si fanno lanciando le bevande in aria ed i podisti bevono a canna?

Venezia non sarebbe messa tanto meglio. 6000 partenti. Partenza sulle sponde del Brenta non molto più larga di Firenze. Non ci sono vie adiacenti in cui far srotolare il serpentone iniziale. 6000 diviso 20 uguale a 300, quindi 3000 secondi tra il primo e l’ultimo partente, cioè 50 minuti.

Non so voi. Io non amo correre le maratone con pochi partecipanti (sotto mille) perché non mi piace correre per tanto tempo da solo. Nelle maratone più partecipate trovi sempre qualcuno con cui condividere la fatica, fare due parole, due battute. Questa modalità di corsa con partenza a staffetta rischia di dover essere corsa per tutto il tempo (e ormai il mio tempo è diventato lungo).

Non ho idea di come gli organizzatori pensano di far svolgere la propria gara. Sarebbe gradito conoscere il loro intendimento, perché ormai siamo arrivati al momento di iniziare le preparazioni a queste possibili gare. Sapere come pensano di farci correre può farci decidere se comunque andremo oppure se chiederemo di rimandare la partecipazione al prossimo anno. A Firenze se uno volesse rimandare la corsa all’anno successivo normalmente vengono chiesti 20€. Questa tassa di segreteria è prevista anche nel regolamento di quest’anno. Per quello che vale il mio appello, chiederei agli organizzatori di eliminare questa gabella per quest’anno. Però fate voi.