Ho iniziato questo libro lo scorso anno e dopo un centinaio di pagine l’avevo chiuso perché non riusciva ad appassionarmi. Qualche giorno fa mi è tornato per caso tra le mani e gli ho dato un secondo tentativo. Sono arrivato in fondo senza difficoltà non riuscendo a capire perché la volta prima l’avevo lasciato.

Questo libro fa parte di una trilogia (quindi a questo punto dovrò andare a cercare anche gli altri due). Parla della storia di quattro donne, Henny, Kate, Lina ed Ida che si trovano, con le loro famiglie, a vivere il periodo che va dalla fine della prima guerra mondiale alla seconda nella Germania che pian piano si trasforma nello Stato Nazista di Adolf HItler. La Storia, con la S maiuscola, scorre nel sottofondo del libro ma con importanti ripercussioni su quelle delle protagoniste, fino ad irrompere con la guerra ed infine la sua fine.

Storia e politica sembrano giocare un ruolo marginale e ne appaiono frammenti. Certo non è un libro di storia, anche se alcuni eventi hanno più rilevanza di altri. Gli avvenimenti si susseguono senza che apparentemente ci sia, per la maggior parte delle protagoniste, un evento che indichi loro quello che davvero sta accadendo. Penso però che le cose sia andate proprio così, sia lì che da noi in Italia: la maggior parte delle persone ha semplicemente pensato che quelli avvenimenti non li riguardassero, fino a rendersene conto quando ormai era troppo tardi e difficilmente, da soli, si poteva fare qualcosa.

Ci sono decina di personaggi che si intersecano, tra cui anche un diplomatico italiano che ha una tenuta vicino a Pisa (si scoprirà poi che questa tenuta è a Terricciola). Forse è stato questo che mi ha allontanato la prima volta: il fatto che i personaggi fossero molti e con difficoltà riuscito a stare dietro a chi era chi. Però devo dire che il libro mi è piaciuto e mi ha fatto venire voglia di leggere i due seguiti.