Ho acquistato questo libro per mia moglie (poi bisognerà che trovi un altro modo per identificarla; l’aggettivo possessivo per le persone non va bene). Lei è la lettrice della famiglia. Credo legga almeno 200 libri l’anno, quando io mi fermo a 70-80, una frazione.
Il giorno dopo l’acquisto ha vinto il premio Strega 2020.
Non mi piace leggere i libri che le compro, perché mi pare che non siano regali, se poi li uso io. Mi ha detto “bello ma tristissimo”. È stato il bello che mi ha convinto.
Anch’io l’ho trovato bello ed intenso, anche se pieno di lutti. Ne abbiamo parlato, come capita spesso quando leggiamo gli stessi libri. Viene fuori che dietro c’è anche tanto “mestiere” ed è vero. Però, mi dico, uno scrittore fa quello di mestiere e di solito non mi dispiace se il libro poi mi piace. In altri casi invece mi infastidisce, tanto da farmi poi smettere di leggere i libri di quel certo autore. Qui non mi ha dato fastidio.