A me Carofiglio piace, piace come scrive, piace per quello che dice. Trovo che la sua competenza andrebbe sfruttata. E certo la sua competenza nel mondo giudiziario la mette anche nei suoi libri che hanno per protagonista l’avvocato Guerrieri (pur essendo stato lui un magistrato). Anche in questo caso, la misura del tempo, la storia è costruita bene, con quel pizzico di ironia che la rende gradevole. Insieme alla storia, la difesa del figlio di una ex fiamma dell’avvocato, ci sono molte riflessioni sul significato della giustizia e mi chiedo come sia possibile che questi argomenti non vengano insegnati in ogni scuola del Regno per renderci cittadini consapevoli.

Ho trovato però sgradevole il fatto che in un punto del libro Carofiglio riusi una storia già letta in “Passeggeri notturni”, se pur era pertinente.