Sono piuttosto esterrefatto dal leggere che decine di eventi podistici continuano ad essere programmati da qui al prossimo futuro senza che gli organizzatori si pronuncino su come pensino davvero di far avvenire le gare.

Mi manca correre una competitiva. La mia ultima è stata la mezza maratona delle 2 perle a Santa Margherita Ligure-Portofino dello scorso 2 febbraio. Forse ricorderete che il caso di primo malato italiano di Codogno è un maratoneta ed aveva partecipato a quella gara e molti di noi, sentita quella notizia, si allarmarono.

Oggi la situazione è completamente cambiata pur rimanendo il pericolo del contagio. I timori di contagio, tra noi podisti, sembrano sono passati, ma, per quanto mi riguarda, a condizione di sapere quali saranno le condizioni per tornare a schierarci sulla linea di partenza.

Sono iscritto alla maratona di Firenze del 29 novembre, vorrei correre la mezza maratona di Pisa, che è la città in cui abito, che si svolgerà l’11 ottobre. E ci sono un sacco di altre corse programmate come le maratone di Venezia e Reggio Emilia.

La FIDAL ha fatto un protocollo. Ne avevo parlato qui il 31 luglio. C’è stato un aggiornamento del documento FIDAL il 13 agosto che potete trovare qui. C’è scritto in modo chiaro che l’organizzatore della gara deve comunicare ai partecipanti il regolamento della manifestazione ed il regolamento dovrà contenere le indicazioni relative alle modalità di svolgimento della manifestazione a cronometro (per singoli atleti o per scaglioni limitati laddove permesso), dettagliando la suddivisione numerica e temporale relativa alla partenza degli atleti (fine di pagina 2), la modalità di ritiro dei pettorali (terzo capoverso di pagina 7), modalità di esposizione dei risultati e di compilazione della classifica (inizio pagina 13) e tutti gli accorgimenti organizzativi tra cui l’ingresso nell’area di partenza, la gestione dei flussi, dei ristori, ecc.

Nelle indicazioni di cautela sanitaria generale (pagina 3 del documento) FIDAL afferma “D’altra parte le caratteristiche delle competizioni “di massa” sono potenzialmente avverse all’esigenza prioritaria del distanziamento sociale.
Nel momento difficile che stiamo attraversando, appare più complessa (e soggetta a vincoli normativi più stringenti) la realizzazione di manifestazioni con numeri di partecipazione importanti e/o che prevedano tempi lunghi di percorrenza o di occupazione di strade e suolo pubblici
”. Questa affermazione sembra scoraggiare gli organizzatori di mezze maratone e maratone dal cimentarsi in un’impresa del genere.

Eppure, a tutt’oggi, nei siti web delle corse che ho elencato non c’è ancora traccia delle informazioni richieste? Perché? È ancora troppo presto? Pensiamo che da qui ad un mese le cose cambieranno in modo decisivo?

Qui, per esempio, c’è il regolamento della maratona di Firenze. Non è stato ancora fatto alcun cambiamento da quanto era stato scritto a dicembre 2019. Rimane, tra le altre cose, la necessità di pagare 20€ se si volesse trasferire l’iscrizione al 2021. Lo capisco. Se togliessero questo balzello (pare una parola forte perché comunque per trasferire un’iscrizione c’è da fare del lavoro) non so quanti di coloro che si sono iscritti mesi fa sarebbero al via il 29 novembre 2020, io per primo. Feci l’iscrizione durante il black friday pagando solo 30€.

Io capisco l’essere affezionati alle proprie creature, ma non si farebbe più bella figura se prendessimo coscienza del fatto che quest’anno le cose sono purtroppo andate così e non prendessimo in giro i podisti che bramano l’adrenalina che dà il colpo di pistola alla partenza? Rimanerci male a ridosso della competizione non rischierà di farci sentire presi in giro?

Il World Athletics ha preparato uno strumento per aiutare gli organizzatori di eventi con partecipazione di massa. Una serie di sette gruppi di domande per rendere consapevole chi organizza le nostre manifestazioni a cosa va incontro e fare una valutazione del rischio. Mi piacerebbe sapere se i nostri organizzatori l’hanno compilato e quale responso hanno ottenuto. Giusto per la tanto sbandierata trasparenza.