Domenica 6 settembre gli organizzatori della mezza maratona di Pisa dell’11 ottobre hanno rilasciato la nuova versione del regolamento di corsa conforme al protocollo Fidal del 3 settembre. Tra gli organizzatori c’è anche il mio gruppo podistico, il Leaning Tower Runners.

A mio parere è stato fatto un gran buon lavoro che potrà servire da spunto anche dagli organizzatori delle prossime maratone autunnali. Certo ci sono anche alcune criticità, ma non deve essere semplice essere i primi.

È stato scelto di organizzare la partenza a onde di 500 atleti. La sede stradale, via Contessa Matilde, verrà organizzata in 5 linee parallele da 100 persone distanziate tra loro di 1 metro grazie al ricorso a segni sull’asfalto. Ogni linea sarà caratterizzata da un colore e quel colore sarà presente sul pettorale insieme all’indicazione dell’onda con la quale si partirà. A quanto si capisce le posizioni sulla linea saranno assegnate in base al principio chi prima arriva prima si piazza. Inoltre, da quello che si capisce, le persone verranno divise nelle 4 onde previste cercando di avere partecipanti con ritmi diversi, in modo da non avere la possibilità di ottenere gruppi omogenei che corrano insieme.

È una scelta, anche se secondo me, soprattutto nelle fasi iniziali della gara, è molto probabile che si creeranno assembramenti quando corridori più veloci posizionati nelle parti più lontane dalla linea di partenza supereranno i più lenti che però hanno deciso di fare l’ingresso nella zona partenza per primi. È anche vero che nei primi 500 metri tutti dovranno indossare la mascherina e quindi il rischio ne risulterà un po’ mitigato.

L’altra cosa che creerà secondo me un po’ di malumore tra i partecipanti il fatto che le onde partiranno a distanza di 30 minuti l’una dall’altra. Organizzare le griglie in partenza sarà sicuramente complicato. Ma quando partirà la terza onda staranno già arrivando i primi della prima. A me girerebbero un po’ i cabasisi a sapere che quando parto la gara vera è già finita.

L’organizzazione ha deciso di misurare la temperatura a tutti coloro che entreranno nell’area di partenza. È un bel rischio, anche considerando che i termometri ad infrarossi in commercio hanno un errore di rilevazione di circa 0,5°C che, se volessimo essere corretti, dovrebbe fermare chiunque faccia registrare una temperatura superiore a 37°C. In questo caso si dovrebbe rimisurare la temperatura almeno altre due volte facendo passare almeno 2 minuti tra due misurazioni. Se nessuna delle 3 misurazioni supera i 37,5 allora ingresso permesso. Comunque questa misurazione richiederà una certa quantità di tempo e giustifica la scelta di far attendere 30 minuti tra le partenze delle onde.

Per avere il pettorale spedito a casa ed evitare il rischio legato al possibile assembramento durante l’expo si deve fare la richiesta entro domenica prossima 14 settembre, un mese prima della partenza.

Buona fortuna.