I thriller di Carrisi sono diversi dai thriller degli autori italiani che leggo di solito, anche perché non sono ambientati in Italia o in luoghi familiari. Sono anche libri che richiedono di rimanere concentrati, perché sorvolare un passaggio rischia di rendere oscuro ciò che viene dopo.

Anche questo non fa eccezione. Mila Vasquez lavora nella sezione delle persone scomparse ed un giorno alcuni di questi scomparsi ritornano dai luoghi dove si erano nascosti per uccidere e farci riflettere. Insieme a Simon Berish, il reietto delle forze di polizia, cecherà di risolvere il mistero.

Non è facile chiudere il libro per andare a fare un’altra cosa, perché non c’è un momento di pausa, un momento che ti faccia dire ora vado a cena e riprendo dopo. No. Questo libro ti vuole lì. E visto che è di 400 pagine rischiate di perdere qualche etto per le cene saltate.