La storia della diga che cancellò il paese di Curon/Resia nel Sud Tirolo (Alto Adige) tra la prima e la seconda guerra mondiale.

Un paese ed i suoi abitanti di lingua tedesca che odiarono i fascisti ma si innamorarono dei nazisti, nei quali vedano la possibilità di affrancarsi da una nazione, l’Italia, che non sentivano loro, che li obbligava a fare cose che non volevano ed a parlare una lingua che non era la loro.

Ma è anche la storia di una donna, Trina, del rapporto con le sue amiche, del suo matrimonio con Erich, della scomparsa della loro figlia che segue, forse, gli zii che abitano in Austria, della loro fuga sui monti ai tempi della seconda guerra mondiale.

La terra in cui vivono è quella che non vogliono abbandonare, quella che invece molti dei residenti dell’epoca lasciarono non sopportando il giogo italiano. Loro invece restarono lì, opponendosi con tutte le loro forze alla costruzione della diga che nel progetto iniziale avrebbe dovuto lasciare intatto il paese, che poi invece venne completamente sommerso, tanto che oggi andando in quella valle la cosa caratteristica che si vede è il campanile della vecchia chiesa che spunta dal lago.