Ho letto recensioni pessime su questo libro che invece a me è piaciuto.

Mi è piaciuta la leggerezza della storia che racconta, quella di un ristorante che si chiama appunto “Piccoli Limoni Gialli” a Stoccolma.

C’è la storia di una ragazza, una martire, che viene molestata dal titolare di un ristorante di cucina francese, se ne va, e dopo qualche disavventura, ne inizia una con un cuoco che vuol aprire un nuovo ristorante di cucina italiana.

E insomma se uno può dar contro la Francia non perde l’occasione.