Nei libri, come spesso avviene nei film, i protagonisti sono giovani di più o meno belle speranze. In questo no! Questo libro è la storia di un vecchio. Non un anziano, ma proprio un vecchio. Entrare nella testa di un vecchio non è semplice ma per chi legge, quello che gli passa per la testa, secondo me, fa fare qualche domanda.

Come si può diventare? Come si vede il mondo quando si sono raggiunti gli ottant’anni? Guardate, qualche volta questo libro vi farà arrabbiare perché vi farà dire “ma dai, un vecchio non può comportarsi così”. E invece no.

Io l’ho trovato veramente credibile e alla fine anche piacevole, cioè l’ho letto con gusto. Ho letto con gusto il rapporto tra lui ed i suoi due figli ormai adulti. Genitori che possono avere ancora dei conflitti anche se l’età dell’adolescenza è finita, per le ragioni più diverse, perché non si è mai avuto il coraggio di dire le proprie cose, di scoprirsi o di essere completamente sinceri. E in fondo immagino che uno voglia fare un po’ di cose anche per sé, figli o no.