Questa è la prima volta che leggo qualcosa relativo al Sudafrica legato all’apartheid. Sebbene sia legalmente proibito, stranamente, il razzismo prevale ancora socialmente nella maggior parte del mondo.

È strano leggere le autobiografie, perché non si sa quanto di quello che si legge sia vero e quanto sia romanzato. Attraverso la vita di una persona conosciamo l’infanzia, l’educazione, la famiglia, gli amici, le difficoltà, il sistema educativo, la cultura, le tradizioni, la società, i tabù, il governo, ecc.
Trevor Noahè uno stand-up comedian, ed i suoi show, mi dicono, siano molto divertenti.

Nel suo libro Trevor Noah descrive come l’apartheid ha influenzato la maggior parte delle vite delle persone in Sud Africa e mette in evidenza delle cose che io non sapevo. Per esempio la differenza tra bianchi, neri e colored; ma poi il mondo sudafricano è popolato anche di indiani e cinesi.
Per riassumere:

  1. Scrittura e narrazione: puntuale, linguaggio facile da leggere. Quello che mi è piaciuto di più è il suo racconto degli eventi imbarazzanti che ha affrontato nella sua vita, li trasforma in eventi divertenti (d’altra parte è un comico) e allo stesso tempo fa sentire triste il lettore che una cosa del genere sia accaduta.
  2. La sua famiglia ed in particolare sua madre emergono come persone speciali. Suo padre, un cuoco svizzero, alla fine ne esce comunque bene, anche se ha fatto parte della sua vita in modo un po’ marginale.
  3. Descrive molti eventi che devono affrontare le persone nere, colored (no, non sono la stessa cosa) e indiane. Molte di queste io non le ho mai sapute.
  4. Trae il meglio dalla sua vita con risorse limitate.

Il libro è dannatamente interessante Mi ha fatto venire voglia di leggere di più sulla storia del Sud Africa e Long Walk To Freedom, ovviamente!