La possibilità dell’annullamento era nell’aria da settimane, forse mesi, ma un po’ di sconforto certamente ce l’ho. Ieri pomeriggio infatti mi è arrivata la comunicazione, come iscritto alla 50a edizione della New York Marathon, che a causa della pandemia quest’anno la corsa non si sarebbe fatta. Dopo pochi minuti anche Toby Tanser, il CEO di Shoe4Africa, la charity che mi aveva concesso il pettorale per la partecipazione, ci ha scritto per comunicarci quali sono le alternative che abbiamo a disposizione.

Avevo provato a correre a New York anche nel 2012, ma pochi giorni prima della corsa l’uragano Sandy sconvolse la città e, con tutti noi già lì, la corsa fu annullata.

Non sono un tipo superstizioso, ma certo un due su due qualche tarlo nella testa te lo mette.

Ho appena chiesto il rimborso per l’affitto dell’appartamento che avevo fatto a Brooklyn. La mia host Sara si è detta disponibile e credo che tornerò da lei. Ho fatto anche la richiesta di rimborso del volo aereo che avevo prenotato con mia figlia, che stamani farà l’esame di maturità e questo doveva essere il mio regalo a lei per l’evento. La compagnia probabilmente mi offrirà un vuocher per un altro volo.

In dipendenza delle risposte che mi arriveranno prenderò una decisione. Correre nel 2021, nel 2022 o nel 2023, oppure rinunciare completamente.

Dovrò anche cambiare indirizzo a questo blog, non più ny2020 ma ny202x.valterballantini.it. Vedremo.

Una cosa sola adesso è certa. Non ho a disposizione oltre 500 articoli per andare avanti ogni giorno fino all’anno prossimo, se dovessi decidere di correre nel 2021. Quindi gli articoli qui non saranno più giornalieri, ma al massimo settimanali. Riprenderò la cadenza che ho tenuto negli ultimi 5 mesi quando prenderò la mia decisione.